Fabriano adotta un comune colpito dal terremoto

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foto_belvedereLo scorso 24 agosto Fabriano ha rivissuto sulla propria pelle la tragedia del terremoto. In pochi secondi, sono tornati alla mente la disperazione, l’improvvisa mancanza di tutto, il dolore, l’incapacità di realizzare quanto successo quel 26 settembre 1997, in cui una forte scossa ha colpito tutta la zona appenninica delle Marche e dell’Umbria.

Memori di cosa significhi subìre un evento tragico come quello del terremoto, ieri sera si sono riuniti d’urgenza i maggiori rappresentanti delle istituzioni cittadine: tutti i partiti politici, le organizzazioni sindacali territoriali, le associazioni di categoria, la Protezione Civile, la Diocesi Fabriano-Matelica, il rappresentante del Forum delle Associazioni e la Fondazione Carifac anche per indirizzare lo spontaneismo individuale in operazioni coordinate di solidarietà cittadina o, peggio ancora, evitare manie di protagonismo.

Dal confronto, oltre all’assoluta consapevolezza della tragedia che ha colpito le zone di Amatrice, Arquata del Tronto ed Accumuli, la Città di Fabriano ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza realizzata sul campo durante la ricostruzione sismica dopo l’evento del 1997.

Nello specifico, si metteranno a disposizione le  capacità ricostruttive attuate nella frazione di Belvedere che è stata ricreata perfettamente nel punto esatto in cui si trovava, obiettivo che, dalle dichiarazioni stampa, risulta essere anche degli attuali sfollati del sisma del 24.08.2016.

Inoltre, è intenzione dell’Amministrazione adottare/gemellarsi con un Comune marchigiano terremotato ed aiutarlo dall’inizio alla fine nell’emergenza sismica che sta attraversando, fornendo supporto tecnico/amministrativo oltre che finanziario.

Dal momento che ancora non è possibile avere indicazioni certe su quali siano le necessità reali ed immediate occorrenti ai luoghi colpiti dal terremoto, si comincerà una raccolta fondi in tutto il territorio, dando atto che, appena verrà individuato il Comune da adottare ed appena lo stesso fornirà indicazioni su quale bene durevole acquistare, si provvederà a comunicarlo alla cittadinanza, insieme ai dati aggiornati di quanto è stato raccolto e di quanto occorre per raggiungere l’obiettivo.

Si rende noto che anche Fabriano ha accolto la richiesta di ANCI nazionale che, su indicazione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, sta definendo un intervento utile a garantire la presenza di tecnici comunali specializzati in valutazione dei danni per il supporto amministrativo agli UTC dei Comuni colpiti e degli stessi Sindaci, nonché delle schede AEDES della Protezione Civile.

Altre eventuali iniziative di solidarietà verranno comunicate tempestivamente appena verranno decise dalla comunità fabrianese.

Si sta valutando la possibilità di organizzare un momento di comunione e solidarietà in Piazza del Comune con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al bene durevole da donare al Comune che verrà “adottato” e con cui inizierà un gemellaggio costruttivo ed empatico.

Assessorati alla Cultura e Partecipazione   

 

 

 

 

 

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