ALBO ARTIGIANI: NEL 2010 PREVALE IL SEGNO MENO PER IL COMPRENSORIO DI FABRIANO.
La CNA di Fabriano analizza i dati dell’Albo Artigiani della provincia di Ancona ed emergono queste situazioni sul nostro territorio, Fabriano città arretra in maniera evidente con un saldo negativo di 13 posizioni, anche Genga segna il passo con un –8 , mentre le altre realtà come Cerreto D’Esi ( + 2), Serra San Qurico (+2) e soprattutto Sassoferrato (+ 6), fanno registrare una certa ripresa.
A fronte di 83 attività avviate, sono cessate 94 imprese artigiane con un saldo negativo di – 11 imprese a conferma di un trend recessivo che a partire dall’anno 2008 ( -16) e 2009 ( -10), interessa Fabriano e il suo comprensorio. Queste cifre testimoniano che l’area rimane in una situazione di sofferenza ed ad oggi non si sono intraprese quelle azioni necessarie per rilanciare il distretto economico dell’area montana.
Restano in piedi le emergenze legate alla Antonio Merloni S.p.a. con tutte le conseguenze del caso e le grandi imprese seppur interessate da una ripresa dei mercati internazionali continuano a delocalizzare la produzione penalizzando l’indotto e le piccole e medie imprese locali.
Analizzando il trend per i vari settori produttivi ci accorgiamo che la meccanica resta in sofferenza per le vicende sopra menzionate, così come l’autotrasporto ed il settore degli autoriparatori, tessile abbigliamento, artiginato artistico, mentre si registra un buon andamento per il settore degli alimentaristi, servizi alla persona ed una tenue ripresa delle attività legate all’edilizia ed agli impiantisti.
Dalla CNA si precisa che in molti casi chi si è trovato in difficoltà per la perdita di lavoro o per la fine della cassaintegrazione o chi dopo gli studi ha avuto difficoltà ad entrare come dipendente oppure operaio nelle aziende del territorio, ha scelto d’investire i propri risparmi nella creazione di una nuova impresa.
A fronte di quanto emerso la Cna ha attivito una serie di iniziative per favorire la nascita di nuove imprese, ma anche e soprattutto per spiegare ai giovani che intendono entrare nel mondo dell’imprenditoria le competenze che servono per rispondere ad un mercato sempre più globale e una domanda influenzata da una crisi economico finanziaria che ha coinvolto la quasi totalità delle famiglie italiane.
Si conferma ad oggi un quadro economico e produttivo con molte incognite sul futuro di questo distretto, seppur per alcuni settori si iniziano a riscontrare segnali incoraggianti.
IL PRESIDENTE CNA DI FABRIANO
Dott. Mauro Cucco
IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Dott. Mirco Gaggiotti
SI CHIUDE UN ANNO DIFFICILE PER LE AZIENDE DEL TERRITORIO, OCCORRE UN PIANO D’INTERVENTI PER UN 2011 DI RIPRESA.
L’anno che si sta chiudendo ha registrato per la maggior parte delle nostre imprese il perdurare di una crisi che ha fatto sentire i suoi effetti negativi in termini di occupazione e di fatturato.
Il quadro nel quale ci muoviamo è rimasto immutato, ad oggi non si è conclusa positivamente la vicenda della Antonio Merloni S.p.a., il distretto rimane ostaggio della delocalizzazione delle grandi imprese e nel frattempo non si è individuato un nuovo modello di sviluppo su cui puntare per una ripresa duratura.
Analizzando la situazione della Antonio Merloni, registriamo due manifestazioni d’interesse, quella del gruppo MMD e la Holding Cinese. Per quanto ci riguarda, stando ai primi segnali tra i due piani quello più credibile e rispondente alle necessità del nostro territorio risulta essere quello iraniano.
Tra l’altro lo stesso gruppo ha già acquisito un ramo della Antonio Merloni, la Tecnogas di Reggio Emilia ed inoltre opera nel settore del bianco, mentre il gruppo cinese ha presentato un progetto che ci lascia perplessi e che metterebbe fuori gioco le imprese dell’indotto.
Quello che ci sta a cuore è senz’altro il futuro di molti nostri imprenditori che per troppo tempo sono rimasti senza risposte sia per i crediti vantati sia per un futuro legato alla produzione nel settore del bianco, quello di cui abbiamo bisogno è un piano industriale capace di riavviare una produzione che potrà continuare a basarsi sulle imprese locali, magari innovando e cambiando il rapporto tra committenti e piccole imprese.
Come Cna continueremo concretamente a sostenere ogni iniziativa ( rete d’imprese per le fonti rinnovabili) ed investimento diretto alle fonti rinnovabili uno dei possibili motori di sviluppo che a fatica si sta muovendo.
L’altra partita da giocare è sicuramente quella legata alla salvaguardia del territorio e alla sua valorizzazione, che potrà portare beneficio sia in termini economici, sia d’immagine a questo entroterra marchigiano così bello ma anche così poco valorizzato e conosciuto.
Infine Fabriano per anni ed ancora oggi vanta un numero consistente d’imprenditori capaci e che nel tempo hanno acquisito un know how ragguardevole nel settore della meccanica, vogliamo che questo patrimonio sia tutelato e non disperso aiutando le imprese locali ad investire nell’innovazione e nella ricerca, garantendo loro l’opportunità di ripartire con altri progetti produttivi.
IL PRESIDENTE CNA DI FABRIANO
Dott. Mauro Cucco
IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Dott. Mirco Gaggiotti
CORSI SAB A FABRIANO
La CNA di Fabriano in collaborazione con il Formart Marche e la Cna Tecno Quality ha organizzato un corso SAB per la somministrazione di alimenti e bevande, rivolto ai neoimprenditori del settore alimentare.
Il primo incontro è previsto per lunedì 11 ottobre a partire dalle ore 14,30 presso la sede della CNA di Fabriano, sono previste 21 lezioni e la chiusura del corso che prevede un esame finale, è stata fissata per 13/01/2011.
L’adesione al corso è stata consistente, infatti parteciperanno ben 25 imprese o aspiranti imprenditori del settore alimentare, ricordiamo a tutti coloro che fossero interessati a partecipare che la CNA organizzerà nelle altre sedi territoriali altri corsi analoghi a partire dal nuovo anno.
Ancora una volta la Cna di Fabriano offre l’opportunità alle imprese del territorio di formarsi ed ottenere i requisiti previsti dalla legge per poter esercitare la professione di somministrazione di alimenti e bevande.
IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Mirco Gaggiotti
FABRIANO SI FERMA LA RECESSIONE PIU ACUTA, MA NON SI INTRAVVEDE LA RIPRESA.
Dai dati forniti dal Centro Studi CNA della provincia di Ancona, emerge in generale un quadro di forte incertezza. Pur registrando alcuni segnali positivi nel II trimestre dell’anno, per il III trimestre abbiamo segnali contrastanti.
In uno scenario internazionale che registra la forte crescita di alcuni mercati emergenti e in Europa la significativa crescita della Germania trainata dall’export, il mercato italiano e quello locale al contrario si mostrano fragili e pieni d’incognite.
Analizzando i dati del comprensorio di Fabriano, emerge una situazione di difficoltà, in assenza di un nuovo piano di sviluppo ed ancora alle prese con le crisi di alcune grandi realtà industriali.
Tra i vari comparti la situazione migliore è quella delle manifatture, anche se a partire dal III trimestre si segnala un rallentamento, mentre per impiantisti ed edili le previsioni per il III trimestre sono in ascesa, mentre faticano i servizi. La meccanica tra i vari comparti registra segnali di ripresa sia per il II trimestre e le previsioni per il III sono di cauto ottimismo.
Alla voce fatturato le previsioni per il III trimestre indicano una ripresa per quello nazionale, seguito dal locale e dall’internazionale.
Resta difficile il rapporto con gli istituti di credito, soprattutto per le PMI e le imprese artigiane, che scontano da un alto la sempre minore propensione degli istituti nel concedere credito e dall’altra si fanno i conti con una crisi che negli ultimi anni ha messo a dura prova la situazione finanziaria delle aziende, con un esposizione bancaria ancora pesante nei confronti delle banche.
Di conseguenza gli investimenti restano al palo, questa situazione mette in forte difficoltà le imprese che a fronte della crisi restano esposte e fragili.
Le risposte per fronteggiare la crisi indicano una strategia per lo più difensivista, il 30,9% dei casi dichiara che ridurrà gli utili, il 29,4% cercando nuovi spazi nel mercato locale ed italiano, il 23,7% chiedendo nuova liquidità e solo il 22% realizzando nuovi investimenti.
Se mettiamo a confronto i vari territori della provincia di Ancona, Fabriano rimane quello più in difficoltà, prendendo in esame i livelli produttivi si registra nel II trimestre un calo, mentre le previsioni per il III trimestre lasciano intravedere una tenue inversione di tendenza.

IL PRESIDENTE CNA DI FABRIANO
Marco Topparelli

IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Mirco Gaggiotti
CORSI DI CRESCITA MANAGERIALE, LA CNA DI FABRIANO A SUPPORTO DEI NUOVI IMPRENDITORI.
A partire da domani 5 ottobre avranno inizio dei seminari formativi riservati ai neo imprenditori della zona di Fabriano, per approfondire i fattori critici del successo aziendale ed accrescere le competenze sui tempi propri dell’attività di management.
Ricordiamo che sono previste dieci lezioni, dove verranno trattati numerosi aspetti e tematiche relative alla vita aziendale. Questi seminari vengono realizzati in collaborazione con la Camera di commercio di Ancona e con la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, si terranno presso la sede Cna di Fabriano con il seguente orario 18-21.
La Cna provinciale di Ancona in collaborazione con i vari territori, ha sentito l’esigenza di mettere a disposizione delle nuove imprese strumenti formativi, per consentire alle neonate aziende del territorio di affrontare la crisi e sviluppare una nuova cultura manageriale.
Vogliamo attraverso questi incontri, fornire quanti più strumenti possibili ai nuovi imprenditori per aiutarli a crescere nel loro difficile percorso aziendale, a tal proposito il calendario delle lezioni prevede l’acquisizione di competenze di ottimo livello, dalla pianificazione e controllo di gestione ai rapporti con le banche e l’utilizzo di strumenti finanziari, dalle strategie di marketing e comunicazione alla conoscenza di tutte quelle norme che consentono alle imprese di essere in regola con le tante normative sia di carattere fiscale, sia per quanto concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro e il rispetto delle norme ambientali.

IL PRESIDENTE CNA DI FABRIANO
Marco Topparelli

IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Mirco Gaggiotti
Per la tua bellezza scegli la sicurezza
La Cna di Fabriano in collaborazione con l’Unione CNA Benessere e Sanità della Provincia di Ancona è intenta a combattere il fenomeno sempre più diffuso dell’abusivismo che in maniera particolare tocca tutti i settori e questo in modo più diretto.
Come primo passo abbiamo deciso d’incidere sulle scelte dei consumatori, informando il cittadino che è importante rivolgersi a professionisti capaci e in regola, che sono in grado di offrire trattamenti sicuri per non rischiare la salute e le malattie della pelle che possono manifestarsi se si utilizzano prodotti ed attrezzature non garantiti o di dubbia provenienza ed eseguiti in locali non a norma di legge.Dall’altra parte ci sono le nostre aziende che al contrario sono idonee dal punto di vista igienico sanitario, sono altamente preparate e competenti con una attenzione particolare alla formazione professionale.
A tale scopo sono stati affissi nella nostra città manifesti per esortare i cittadini a rivolgersi alle aziende che lavorano in modo professionale e rispettano le norme igieniche e di sicurezza.
In questo quadro di crisi che investe il nostro territorio, la Cna ritiene importante stroncare il lavoro sommerso e l’abusivismo, fenomeni non più tollerabili, che vanno ad inquinare un tessuto produttivo messo alle corde dalla recessione che stiamo vivendo da troppo tempo.
Occorre premiare le aziende virtuose che operano nel rispetto delle norme vigenti, sicuramente un contrasto efficace del lavoro nero permetterebbe alle aziende oneste di lavorare in maniera più proficua evitando una concorrenza sleale che danneggia non solo gli imprenditori del settore ma l’intera comunità.
Per quanto ci riguarda questo è solo l’inizio, seguiranno incontri con le amministrazioni locali, la Guardia di Finanza, per condividere ed individuare azioni ed iniziative utili a contrastare tale fenomeno affinché si possa sollevare la gravità del problema e dare una risposta concreta alla categoria.

IL PRESIDENTE CNA DI FABRIANO
Marco Topparelli

IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Mirco Gaggiotti
LA CNA VICINA ALLE ISTANZE DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO
Nei giorni scorsi i vertici della Cna locale insieme al responsabile della CNA-COSTRUZIONI della provincia di Ancona Sig. Fosco Curzi, hanno incontrato gli assessori alle attività produttive ed ai lavori pubblici del Comune di Sassoferrato.
Tra i vari temi affrontati, abbiamo chiesto alle istituzioni locali di coinvolgere le imprese del luogo che appartengono ai settori edile, impiantisti ed elettricisti nelle opere di ordinaria e straordinaria manutenzione che fanno capo al Comune di Sassoferrato.
A tal proposito la Cna ha fornito agli assessori presenti una serie di nominativi di imprese appartenenti a vari comparti (edili, impiantisti ed elettricisti) tutti operanti nel comune di Sassoferrato, in grado di intervenire e partecipare a gare per appalti di pertinenza comunale.
Le nostre richieste sono state molteplici,in primis abbiamo invitato l’amministrazione a sensibilizzare i funzionari , tecnici, responsabili unici dei procedimenti dei lavori sulle problematiche del settore, invitandoli inoltre a redigere un albo di Fiducia delle imprese locali dal quale attingere i nominativi da invitare di volta in volta alle gare di appalto che il comune andrà ad indire;
abbiamo suggerito al comune che il tipo di gara che dovrebbe adottare è la procedura negoziata;
inoltre gli appalti di importo elevato dovrebbero essere scomposti in più stralci funzionali per abbassare l’importo e quindi il rischio e di conseguenza facilitare le imprese più piccole a partecipare alla gara;
altro tema affrontato è stato quello relativo al prezziario regionale, qui abbiamo chiesto di appaltare ai prezzi unitari contenuti nel prezziario regionale aggiornato, onde evitare che le nostre ditte lavorando sottocosto debbano tralasciare le giusta attenzione verso la sicurezza sui luoghi di lavoro;
sarebbe auspicabile promuovere dei corsi di aggiornamento per R.U.P. al fine di sensibilizzarLi sulle problematiche di cui sopra e dotarli altresì di strumenti/parametri/schede ecc che siano di aiuto nel valutare la congruità delle offerte e quindi di diffidare dei ribassi d’asta esorbitanti( 40% 60%);
chiediamo inoltre l’istituzione di un osservatorio sugli appalti dei lavori pubblici;
Fatto non secondario per i lavori pubblici e sopratutto in quelli di notevole importo sarebbe fondamentale prestare attenzione particolare alla gestione dei subappalti, limitando il ricorso al ribasso richiesto al subappaltatore dall’impresa appaltante ed inoltre auspichiamo che i pagamenti vengano effettuati direttamente dalla stazione appaltante al subappaltatore.
Confidiamo che da parte dell’amministrazione comunale di Sassoferrato ci sia la giusta attenzione nei confronti di questi temi, che se accolti aiuterebbero le imprese del luogo ad attutire meglio il peso della crisi. Inoltre il coinvolgimento delle aziende locali porterebbe benefici diretti alle casse comunali e si contrasterebbe un fenomeno che affiora con tutta la sua carica negativa, quello del lavoro nero particolarmente presente in questi settori produttivi.

IL SEGRETARIO CNA DI FABRIANO
Dott. Mirco Gaggiotti

L RESPONSABILE CNA COSTRUZIONI
Sig. Fosco Curzi