Archivio Musicale Sassoferratese
di Antonio Tassi

Salve a tutti gli amici di Sassoferrato TV, con questa mia recenzione ho voluto portare alla memoria di tutti gli appassionati e non delle sette note, ricordi audio ma soprattutto visivi, di tanti personaggi che a partire dal secolo scorso fino ai giorni nostri, hanno portato ognuno a modo loro allegria e divertimento nelle piu' svariate manifestazioni, suonando e cantando, alcuni singolarmente altri in gruppo.
Non saprei come definire questi personaggi, poiche' "musicisti" mi sembra un po' esagerato in quanto non annoveriamo fra gli stessi opere o composizioni di rilievo, tranne qualche personaggio che citero' piu' avanti, mentre "musicofili" potrebbe essere riduttivo, allora mi permetto di accomunare tutti definendoli "appassionati di musica".
Si perche' la passione per "l'arte dei suoni" (cosi' è la definizione di "musica") e' quella cosa che accomuna tutti coloro che a vario titolo si avvicinano a questa forma di arte, ovviamente servono anche altre doti come l'orecchio musicale nonche' il talento musicale, fermo restando che comunque lo studio della teoria musicale applicata ad un qualsiasi strumento, sono imprescindibili per il raggiungimento dei migliori risultati fino a diventare una vera e propria professione.
Poiche' in questa situazione di appassionato mi trovo anche io, voglio fare questa specie di riassunto del panorama musicale Sassoferratese al solo scopo informativo di quanti non sanno e hanno il piacere di sapere, e di quelli che sanno e hanno il piacere di ricordare.

Prima di andare nel concreto di cio' che mi sono prefisso, vorrei spendere due parole a carattere generale per valutare un po' la situazione a tutt'oggi, partendo da alcuni, anzi diversi anni fa, quando per suonare bastava poco, per quanto mi riguarda conosco bene la situazione dalla seconda metà degli anni sessanta, quando ho iniziato le mie prime esperienze musicali.
Ricordo che allora c'era un gran fermento negli appassionati come me, eravamo quasi tutti orientati verso la musica da ballo che dal dopoguerra era una delle poche forme di divertimento piu' diffuse.
Allora si organizzavano feste da ballo private specialmente nelle campagne, a casa Brescini di Serra San Facondino, a casa Beci in loc. Felcioni, da Ragni alla Castagna, da Biducci a Camarano e tante altre.
Poi piano piano sono arrivate le prime sale da ballo professioniste, San Donnino, La Petrara, Passo di Monterolo, le Conce ecc. che con l'evolversi dei tempi e delle mode hanno finito per chiudere i battenti per fare posto a locali sempre piu' sofisticati come il Tris, Karibu', Jaby ecc.
Ora tutta questa evoluzione di locali inevitabilmente ha influenzato notevolmente anche il nostro ambiente di appassionati, condizionando anche i nostri comportamenti sempre dal punto di vista musicale, poiche' questi locali essendo sempre al top della situazione, esigevano anche il meglio dei musicisti e verso la fine degli anni sessanta nelle sale da ballo, cominciava a soccombere il pop e il ballo della mattonella, per fare posto al valzer tango e mazurka, magistralmente eseguite da orchestre tipiche romagnole quali: Casadei, Castellina-Pasi, Borghesi, La Vera Romagna e tante altre.
Una delle componenti che citavo sopra riguardanti noi appassionati credo che sia anche l'ambizione, pertanto sulla scia di queste orchestre professioniste, molti di noi si sono entusiasmati a tal punto di imitarne sia il genere musicale nonche' i modi di presentarsi al pubblico, ricordo che andavamo a vedere queste orchestre per sapere che marca e tipo di microfoni usavano, quale impianto voci, quali strumenti, come erano vestiti isomma tutto cio' che poteva essere raggiungibile da noi poveri dilettanti per farci sembrare piu' professionali possibile, ovviamente anche io ero fra questi.
Nel frattempo con l'evolversi dei tempi, quasi di pari passo, si sono anche inasprite le norme per chi voleva professare questa attivita', così a tutt'oggi mio malgrado, devo constatare che a causa della eccessiva burocrazia e di un uso smodato della tecnologia applicata alla musica, molti appassionati hanno dovuto smettere di appassionarsi, e molti professionisti sono (o si sono) penalizzati soccombendo al playback, cioe' non suonando piu' dal vivo ma semplicemente facendo finta di suonare mandando un disco.

Ora per farla breve, tralascio di dettagliare tutte le fasi dei cambiamenti delle mode dei gusti e dei generi musicali che si sono succeduti in tutto questo tempo, non posso fare a meno pero' di constatare che i tempi d'oro in cui la regione Marche era considerata la patria degli strumenti musicali, sono inevitabilmente tramontati, fabbriche come la Farfisa, Eko, Soprani, Viscount e tante altre, hanno chiuso i battenti insieme a tutto l'indotto, che tristezza......

Purtroppo e' andata così, pazienza, ora pero' bando alla tristezza e con quella allegria che in genere ci è più consueta, veniamo al concreto, quindi facciamo una lunga lista di nomi che i piu' conoscono, o hanno conosciuto nel caso di quelli che purtroppo non sono piu' fra noi.
Ovviamente mi soffermero' piu' a lungo sui personaggi di cui conosco di piu' la loro storia musicale, invitando coloro che ne sanno piu' di me ad arricchire queste pagine di ricordi ma anche di attualita'.

Uno dei personaggi di spicco e come preannunciato sopra, secondo me "il piu' musicista" sicuramente è stato Italo Giuliani più conosciuto come Lillo, fisarmonicista, saxofonista e anche compositore, per quello che so di lui dopo esperienze musicali in Lussenburgo nel dopoguerra, qui a Sassoferrato ha dato vita ad un gruppo denominato I Gentleman.
Il gruppo dei Gentleman era formato da altri cinque elementi: Giannetto Rossi al basso, Sauro Giuliani alla batteria, Angelo Rosa chitarra solista, Bordi Rivio (detto Radames) chitarra accompagnamento e Piero Ippoliti sax clarinetto e voce.
Ovviamente anni indietro Lillo ha fatto parte anche di altri gruppi, come I Dinamici,
i G IV, il Qintetto Paradiso, gli Hot P, oltre ad aver fatto parte dell'Orchestra del Maestro Orlando Pesci di Fabriano.
Prevalentemente comunque Lillo suonava da solo o con due o tre elementi poiche' tenere insieme molti elementi risultava alquanto difficoltoso sotto molti aspetti, infatti come in quasi tutti i gruppi dilettanti, militano componenti che hanno un lavoro principale e come hobby la musica, pertanto suonare di notte e lavorare di giorno diventa assai pesante.
Purtroppo Lillo ci ha lasciati anni or sono vittima di un incidente stradale.

Altro personaggio non meno noto e' Giovanni Rossi meglio conosciuto come Giannetto, fisarmonicista, bassista e insegnante di teoria musicale, di fisarmonica e chitarra classica.
Anche Giannetto nel corso degli anni passati ha fatto parte di svariati gruppi: I Mister, I Rockers, I Dinamici, I New Ariston Music All, The blue Jeans Bois, Giannetto e i Giovani del Liscio, Giancarlo e i Notturni, Tisana Dance, oltre a collaborazioni con l'orchestra del Maestro Piccioni.
Tra un impegno e l'altro comunque anche lui ha rallegrato e a tutt'oggi lo fa, molte serate Sassoferratesi insieme agli inseparabili amici: Eudosio Poiani, Dario Beciani, e i compianti Antonio Amori e Settimio Passerini detto Mimmetto.

Nell'ambito dei complessi musicali un validissimo gruppo nato con elementi anche di provenienza esterna a Sassoferrato ma comunque da zone limitrofe, è stato quello dei Funanboli, formato da: Bruno Mercuri sax clarinetto e voce, Otello Gioacchini chitarra, Sesto Temperelli alla tromba, Romano Salerno alle tastiere Eliseo Ferretti alla batteria e Mario Mariani al basso.
I Funamboli hanno avuto il loro notevole successo verso la fine degli anni 50 e gli inizi degli anni 60, a testimonianza di cio' ne parlano meglio di me le cronache dei giornali locali di cui in allegato.

La bandiera dell'allegria vorrei assegnarla alla band dei Fratelli Malcotti Angelo e Domenico, mugnai di giorno e tante serate da ballo di notte.
Con loro hanno suonato di volta in volta anche altri suonatori, oltre al sottoscritto, Livio Ruzziconi, Nando Mancini.
Nella prima meta' degli anni 70, mi e' capitato alcune volte di suonare con loro, e devo dire che l'allegria era contagiosa.

Anche io come tutti questi personaggi ho avuto le mie belle esperienze musicali, come appassionato ho iniziato a studiare musica nel lontano 1963,
presso la scuola di musica della banda cittadina, al tempo diretta dal Maestro Orlando Pesci, in quel tempo iniziai a studiare la tromba, cominciando a fare le prime serate di musica da ballo con gli amici Valerio Ciarafoni alla chitarra e Antonio Anselmi alla fisarmonica, fino al servizio di leva militare, dove ho fatto parte della banda dell 89° Regg.to Salerno di stanza ad Imperia, poi avendo tempo a disposizione mi sono messo a studiare didatticamente la chitarra e dopo il congedo, ho cominciato ad appassionarmi fino al punto di creare i miei primi gruppi.
Inizialmente ho riallacciato con i miei amici di prima del militare Antonio Anselmi e Francesco Marchionni, ridando vita al Trio del Tango poi diventammo in quattro con l'inserimento di un batterista, Massimo Silvestrini prima e successivamente Maurizio Garavelloni di Pergola.

Nel frattempo stavano crescendo alcune nuove leve all'epoca poco piu' che bambini come Mauro Pesciarelli, Gianni Beciani e Ugo Pesciarelli, quest'ultimo promettente fisarmonicista allievo di Giovanni Rossi.
Sempre sull'onda delle grandi orchestre professioniste delle quali naturalmente potevamo solo seguirne l'esempio, demmo vita insieme a Giovanni Rossi ad un gruppo denominato Giannetto e i Giovani del Liscio, formato dal sottoscritto alla chitarra, Giannetto Rossi alla fisarmonica che si alternava con Ugo Pesciarelli anche alle tastiere, Roberto Peverini al basso, Gianni Beciani alla batteria, Mauro Pesciarelli al sax, poi arrivarono Sergio Catani alla tromba, Mario Zucca al sax e in seguito Renato Gubbiotti alla tromba.
A questo punto mancava solo una voce femminile e cercando cercando, finimmo per trovare una ragazzina (allora 13enne) molto promettente Cinzia Bardeggia proveniente da S.Vito di Pergola, e che poi diventera' una brava flautista diplomata in conservatorio.
Da qui in avanti pero' il gruppo cambio' nome, diventando Orchestra Gli Amici Della Notte.
Prove su prove, due o tre volte la settimana eravamo impegnati a provare il repertorio, da un lato alcuni si entusiasmarono veramente tanto, mentre altri gettarono la spugna, anche perche' nel frattempo facevamo serate che tra l'altro ci consentivano di raggranellare qualche soldo per acquistare le nostre attrezzature, cosicche' dopo alcuni mesi dovemmo prima trovare una nuova cantante, poi trovare un bassista.
Le scelte caddero su Enrico Contardi di Arcevia e Mirella Urbani di Pergola, queste ed altre, ci fecero fare un salto di qualita', non ultima quella di acquistare a rate un mezzo di trasporto idoneo, poiche' il nostro raggio di azione si era talmente allargato dalle nostre zone fino a dover fare centinaia di km verso il centro sud e verso il centro nord Italia, in collaborazione con diverse Agenzie Teatrali.
Le nostre soddisfazioni le abbiamo raccolte quando abbiamo avuto il piacere di salire sui palchi dove salivano i grandi professionisti di allora, mi riferisco a locali come l'allora Jaby di Marotta, il Piccolo Ranch di Osimo stazione, oppure l'Europa 7 e L'Asso Quasar di Perugia nonche' il Dancig Ippodromo di Montegiorgio o il Teatro Tenda di Pedaso, e come dimenticare le grandi piazze gremite di gente come quella di Civita Castellana sullo stesso palco con Rosanna Fratello o quella di Casamari in provincia di Frosinone con Peppino di Capri, altre con Fra Cionfoli, Alessandra Casaccia, Gigi Sabani e tanti altri.
Purtroppo tutto ha un'inizio ma anche una fine, per i ragazzi arrivo' il tempo del militare, cosicche' nello stesso anno 1983, Mauro Pesciarelli, Gianni Beciani e Ugo Pesciarelli dovettero abbandonare per l'allora obbligo di leva, trovandomi a doverli sostituire con Renzo Giovagnoli fisarmonicista di Arcevia, Carlo Resta sassofonista di Cagli e Antonello........... batterista di Arcevia, ma mesi dopo dovemmo cessare definitivamente poiche' la nostra attivita' era diventata abbastanza impegnativa da non essere piu' compatibile con gli impegni personali di ognuno di noi.
Tutto questo non mi ha fatto desistere, cosicche' dopo un paio di anni ho smesso con la chitarra ed ho ripreso la tromba tornando sul palco con
l'orchestra Paolo Esposto di Camerino, dove sono restato fino al 1993, dopodiche' sono ulteriormente cambiate le abitudini, le tecniche e i gusti musicali nella musica da ballo, pertanto con l'uso delle basi musicali ho potuto costituire un trio denominato Liscio 2000 insieme a Samuele Apolloni, Mario Zucca e successivamente Enrichetta Coli come voce femminile, e Gianluca Paci in sostituzione di Samuele Apolloni.
Anche con questo quartetto abbiamo operato alcuni anni dal 1993 al 1997 raccogliendo delle belle soddisfazioni.
Ora avendo quasi tirato i remi in barca, me la canto e me la suono da solo, nel senso che faccio qualche seratina localmente tanto per non perdere
il vizio.

Di pari passo nel corso di tutti questi anni sono nati diversi gruppi che pur non frequentando gli ambienti della musica da ballo, hanno comunque destato gli interessi degli appassionati del pop-rock, hard-rock e della musica disco con le loro variazioni.
Partendo da tempi piu' remoti ricordo (1963-64) Le Nuvole Bianche, di Marcello Faggioni, I Cani Randagi, con Angelo Rosa, Pietro Cherubini, Lando Moregi, Marcello Faggioni Le Ombre, capitanate dal compianto Giancarlo Ragni, Piero Ippoliti, Roberto Peverini, Angelo Rosa, Patrizio Bettarelli, Enrico Bernardi.

In questi ultimi anni sull'onda delle cosiddette "cover band" anche Sassoferrato puo' annoverarne alcune veramente degne di nota.
Una di queste sulle orme del grande Rino Gaetano ha riproposto molti brani del simpatico cantautore suscitando grande consenso tra i giovani Sassoferratesi e' "Le Coincidenze del 60 Notturno".

Altra band di recente formazione e' quella degli "Ostinati e Contrari" che ha voluto riproporre il repertorio di Fabrizio De Andrè sul genere della PFM.

Nella scala delle capacita' musicali è noto che ci sono diversi gradini, ma non e' questa la sede per assegnare tali meriti, ecco la ragione per cui all'inizio ho accomunato un po' tutti "appassionati", poiche' alcuni di questi pur non essendo dei virtuosi dello strumento, lo erano dal punto di vista della simpatia.
Tra questi voglio ricordare Sesto e Attilio Renelli che gestivano il distributore Api di S.Maria, stavano seduti li davanti alle pompe sempre a suonare (fisa e mandolino), e quando andavi a fare rifornimento dovevi aspettare che avessero finito la loro canzone, dopodiche' con un bel sorriso ti facevano il pieno.
Poi c'era Filippo Sabbatini detto Pippo che gestiva un negozio di mercerie in via Roma, anche lui appassionato di fisarmonica ti intratteneva prima dell'acquisto con qualche canzonetta.
Altro suonatore di fisarmonica che si incontrava spesso nelle feste da ballo private di tanti anni fa era Luigi Ruzziconi (detto "Ruzzichella").

Di appassionati se ne contano tantissimi nella Banda Cittadina, a partire dalla gestione direttiva del maestro Romagnoli, il maestro Piccioni, quella del maestro Orlando Pesci, fino ai piu' recenti maestri, Marco Santinelli, Marco Agostinelli e l'attuale maestro Francesco Picchi.
Quasi tutti coloro che a Sassoferrato si sono dedicati alla musica per hobby o per professione hanno avuto le origini dalla Banda cittadina, poi i piu' talentuosi hanno perfezionato le proprie capacita' in conservatorio, diventando dei veri professionisti come Fabiola Santi e Cinzia Bardeggia diplomate in flauto, Mauro Gubbiotti diplomato in pianoforte, Andreina Zatti che attualmente dirige la Corale Sassoferratese.

Abbiamo anche dei bravissimi autodidatta come Rodolfo Varani saxofonista di elevato livello jazz, Rosita Tassi, cantante lirica soprano, insegnante di pianoforte e teoria musicale nonche' attrice di teatro. Francesco Fioranelli bassista diplomato e insegnante di musica presso le scuole medie.

Ora questa mia recenzione avrebbe bisogno di essere approfondita e arricchita con ulteriori foto, video, aneddoti e quanto di interessante potrebbe far parte del contesto,
purtroppo molte persone da me interpellate al riguardo, a tutt’oggi non hanno dato
riscontro a quanto promessomi (foto e video), quindi nel dubbio di aver dimenticato qualcuno, e non potendo sapere tutto di tutti, invito tutti coloro che ritengono di voler aderire a questa mia iniziativa di arricchire queste pagine di musica sassoferratese intervenendo in questo discorso.
Non conosco per esempio le nuove giovani realta’ musicali, so che esistono ma non conosco ne i nomi ne le loro storie, sarebbe interessante sapere, pertanto chiunque puo’ intervenire contattando me oppure Sassoferrato.tv.

Intanto ringrazio Rodolfo Varani, Giannetto Rossi, Renato Gubbiotti, Bruno Mercurio, Livio Ruzziconi, Piero Ippoliti, Gianna Giuliani eTino Malcotti per avermi fornito il materiale fotgrafico e video.
Un saluto a tutti gli amici di Sassoferrato.tv
Antonio Tassi