Sindaco: Ugo Pesciarelli, UDC; Revisore dei conti del Comune di Sassoferrato: Angelo Tini, UDC.
11/05/12 16:41
Leggendo oggi il Corriere Adriatico sulla cronoca di Fabriano appare il titolo "Angelo Tini fà il pieno di voti". Speriamo che non sia un caso di omonimia, in questo caso ci piacerebbe essere smentiti, ma il Sig. Angelo Tini dell' Udc che ha fatto il pieno di voti, non sarà per caso il Revisore dei Conti che la maggioranza capeggiata dal Sindaco Pesciarelli UDC ha eletto nel Consiglio Comunale del 3 Aprile? Tralasciando, si fa per dire, le modalità della elezione, ricordiamo che vi erano tempo dodici candidature tra cui alcune con ribasso del 35%, mentre quella del neoeletto è arrivata solamente il giorno prima del Consiglio Comunale, chissà, quale sarà il motivo?
Chiaramente non si mette in discussione la professionalità del Sig. Tini, ma comunque una scelta fatta all'ultimo momento di un professionista dichiaratemente dello stesso partito politico ed in un ruolo di garanzia così importante lascia veramente perplessi.
I consiglieri della Lista Civica nei manifesti e nel Comunicato Stampa ha evidenziato questa scelta insieme alla mancata riduzione degli Assessori, ma sono stati accusati di demagogia e populismo.
Diciamo innanzitutto che Sei Assessori ed un Sindaco con indennità a tempo pieno vi sono in Comuni molto più grandi abitanti, e sarebbe stato un bel segnale dato ai cittadini la riduzione di uno o due Assessori oltre che un notevole risparmio.
Gli Assessori percepiscono un compenso mensile di circa 1.200 euro se libero professionista (la metà se dipendenti), una riduzione di due Assessori comporterebbe un risparmio di circa 20.000 euro che potrebbero essere destinati al Fondo di Solidarietà.
A proposito del Fondo di Solidarietà pochi cittadini conoscono che tre Assessori per circa due anni hanno destinato metà della loro indennità
al Fondo di Solidarietà, mentre circa un anno fà due di loro hanno deciso di far rientrare nelle loro tasche la loro intera indennità.
Conoscono i cittadini di Sassoferrato l'assessore che continua a devolvere il 50% della propria indennità al Fondo di solidarietà?
Massimo Fanesi
Chiaramente non si mette in discussione la professionalità del Sig. Tini, ma comunque una scelta fatta all'ultimo momento di un professionista dichiaratemente dello stesso partito politico ed in un ruolo di garanzia così importante lascia veramente perplessi.
I consiglieri della Lista Civica nei manifesti e nel Comunicato Stampa ha evidenziato questa scelta insieme alla mancata riduzione degli Assessori, ma sono stati accusati di demagogia e populismo.
Diciamo innanzitutto che Sei Assessori ed un Sindaco con indennità a tempo pieno vi sono in Comuni molto più grandi abitanti, e sarebbe stato un bel segnale dato ai cittadini la riduzione di uno o due Assessori oltre che un notevole risparmio.
Gli Assessori percepiscono un compenso mensile di circa 1.200 euro se libero professionista (la metà se dipendenti), una riduzione di due Assessori comporterebbe un risparmio di circa 20.000 euro che potrebbero essere destinati al Fondo di Solidarietà.
A proposito del Fondo di Solidarietà pochi cittadini conoscono che tre Assessori per circa due anni hanno destinato metà della loro indennità
al Fondo di Solidarietà, mentre circa un anno fà due di loro hanno deciso di far rientrare nelle loro tasche la loro intera indennità.
Conoscono i cittadini di Sassoferrato l'assessore che continua a devolvere il 50% della propria indennità al Fondo di solidarietà?
Massimo Fanesi
Al sindaco a proposito della ferrovia
02/03/12 08:27

Al Sindaco DEL Comune di SASSOFERRATO
Ing.Ugo Pesciarelli
La linea Fabriano Sassoferrato Pergola sara' riaperta ma le prospettive di un rilancio saranno pochissime se non si fa' un programma di riattivazione.
La proposta del comitato verte sul prolungamento della linea ferroviaria Civitanova Fabriano con la Fabriano Sassoferrato Pergola,organizzare un biglietto unico del servizio urbano-ferrovia,collegare il primo treno che il mattino arriva a Pergola con gli autobus per Urbino e Pesaro; i costi non cambiano in quanto stessi binari ,stesse carozze ; cosi' facendo potremmo avere una linea ferroviaria dell'entroterra alternativa a quella della costa.
Non roviniamo l'entroterra fino in fondo ,gia'niente pedemontana niente galleria a Frasassi.Se ci mettiamo intorno ad un tavolo potremmo evitare l'agonia e la morte di questa gloriosa tratta.
La mia proposta e' che dovresti convocare a Sassoferrato una riunione con l"assessore Luigi Viventi tutti i sindaci che gravitano sulle due tratte,compresi i sindaci di Pergola,Fabriano,Serra S Abbondio ,Genga, Arcevi a ,Matelica,Cerreto D'esi e i sindaci di Sanseverino,Civitanova.Praticamente tutti i sindaci interessati,le Tre Provincie Pesaro Ancona Macerata,i sindacati di categoria. Potremmo invitare Bonafoni presidente del dopo lavoro ferroviario di Fabriano per sviluppare il turismo con i treni a vapore.Se ci diamo una mossa con proposte fattibili potremmo salvare la ferrovia,se il menefreghismo impera e' bene che la ferrovia sia chiusa .Purtroppo le lobby dei pulman sono fortissime . Inoltre potremmo proporre di regionalizzare la tratta?
Gianni Pesciarelli
per il comitato pro treno
nel salutarti chiedo una risposta
Al sindaco in memoria di Tommaso
02/03/12 08:21

Al Sindaco Del Comune di Sassoferrato.
Ing.Ugo Pesciarelli
La morte improvvisa dell'amico Tommaso Paolucci e'stata una perdita per la comunita' sassoferratese e per il mondo dello spettacolo e della recitazione.
Mi rifaccio a 12 anni fa' quando organizzammo alla presenza del sindaco Rinaldi un convegno con Paola Giorgi con Tommaso Paolucci e il sottoscritto alla sala AVIS.. Come tema"LA RINASCITA DEL CINEMA TEATRO COMUNALE DI SASSOFERRATO". Al convegno Tommaso invitò i massimi rappresentanti regionali del mondo dello spettacolo.
Dalla riunione ci fu uno stimolo per riaprire questa realta', ci furono dati degli spunti per proseguire e dopo 12 anni il cinema teatro riapri'. In merito faccio una proposta non so se prematura di intitolare il cinema teatro a Tommaso Paolucci, nel frattempo che le pratiche burocratiche siano espletate possiamo gia'intitolargli la scuola di recitazione.
Cordiali saluti
Gianni Pesciarelli
Emergenza neve a Venatura
18/02/12 08:39




Mercoledì sera a Venatura per un malore di mia moglie,sono intervenuti il 118 i
vigili urbani i carabinieri i vigili del fuoco e una pala gommata. Le foto
mostrano la situazione neve il giorno dopo. Secondo l'ufficio tecnico comunale
a venatura c'erano 30 cm. di neve. Siccome la mia è una strada vicinale "già
pulita due volte", avrei dovuto chiamare un trattore e farmela pulire. La pala
cingolata che è nelle foto ha impiegato quasi cinque ore a raggiungere la mia
abitazione. Un grande ringraziamento a tutta la macchina dei soccorsi veramente
eccezionali, sono arrivati da mia moglie passando per i campi con la neve fino
alla vita.
Massi Mario
Emergenza maltempo, a quando il sale?
07/02/12 08:19

Allora stavo guardando l'edizione di Porta e Porta dedicata al maltempo che imperversa in praticamente tutta Italia, e ho sentito una cosa che mi ha indispettito abbastanza, cioè le centinaia di tonnellate di sale sparse in tutta la rete autostradale per cercare di contrastare la possibilità di lastre di ghiaccio andando a sciogliere prima la neve.
E ho pensato, mi spiegate il motivo per cui tutte le volte che a Sassoferrato nevica NON viene sparso il sale, ma solo la ghiaia, che spesso e volentieri ha un forte effetto collaterale, cioè quello di rendere le strade pericolose una volta che la neve è sciolta, questo sopratutto per i motocicli, dato che le strade difficilmente vengono pulite e dobbiamo aspettare che sia il vento a rimuovere tale breccia.
Corso Don Minzoni credo che sia una delle strade più pericolose del capoluogo quando nevica, dato che se in borgo fa 5 centimetri di neve, da noi ne fanno 15, e dopo tutto questo mio sproloquio faccio una domanda ben diretta, quando verrà sparsa almeno la ghiaia?
E mi spiegate il motivo vero per cui nel nostro comune non viene adoperato il sale? E non voglio sentirmi dire, come mi disse un assessore, che il sale rovina le automobili e non si può adoperare, dato che TUTTI i comuni italiani hanno mezzi spargisale in abbondanza, addirittura il comune di Bologna regala sacchi di salgemma ai cittadini.
Federico Costantini
Volevo rispondere al Sig.Vincenzo Moroni
07/02/12 08:12

Caro Vincenzo vorrei porti una semplicissima domanda: ma se il muro che è visibilmente pericolante si abbattesse addosso a uno dei pochi abitanti del paese magari su di me visto che ci abito o sulla testa di uno dei pochi abitanti del paese che tutti i giorni percorrono spesso a piedi quella strada (visto che è l'unica che lo attraversa le belle arti riusciranno a restaurare anche lui?? o servirà un buon ortopedico o peggio ..................? Possibile che Voi amanti degli edifici storici Vi interessate solo quando stanno per essere abbattuti ? Eppure questo edificio risale al medioevo fino ad ora dove abitavi sulla luna?? ve ne accorgete solo ora??? ma guarda un pò!!!!!!!!!!!!
Giorgio Baroni
Emergenza neve
06/02/12 08:30

Morello, sabato 04/02/2012: spazzaneve del comune bloccato dalla neve sulla strada del termine. Dalle ore 9:30 il dipendente comunale è sul posto a presidiare il mezzo e a cercare con la pala di liberarlo sotto una gelida bufera di neve in attesa di una ruspa. Nonostante il mio invito di venire a casa a prendere una tazza di caffè o qualcosa di caldo, resta sul posto fino alle ore 13:00!! Non è come Schiettino!!!! Onore a lui e un grazie a tutti i ragazzi del Comune, della Protezione civile e di tutte le persone impegnate a fronteggiare questa emergenza!!!
Simone Latini
Antico manufatto da salvare
23/01/12 12:14

Ci giunge notizia ALLARMANTE che stanno per abbattere un antico fabbricato rurale medievale in località Caparucci di Sassoferrato.Abbiamo allertato la Soprintendenza per Beni Architettonici delle Marche, ma non potranno fare il sopralluogo prima di parecchi giorni e se nel frattempo non intervengono le Autorità preposte diciamo pure addio ad un altra importante testimonianza della nostra storia. Per favore condividete e fate girare l'appello per salvare il manufatto molto bello.
Vincenzo Moroni