Cinque incontri pubblici per l’affido dei minori

Condividi su Facebook
palazzo oliva

Facciata di Palazzo Oliva

Cinque incontri pubblici per trattare un tema di valenza sociale, ovvero quello dei bambini e dei ragazzi dati in affidamento alle famiglie. Il primo di tali appuntamenti, inseriti nel contesto dell’iniziativa “Affido: una famiglia per crescere”, promossa dall’Ambito Territoriale Sociale n.10 di Fabriano, si terrà nella sala convegni di Palazzo Oliva venerdì 3 febbraio alle ore 21,00. Parteciperanno all’incontro, in qualità di relatori, la psicologa Laura Cascia, l’assistente sociale dell’Équipe Integrata Affido dell’Ambito, M. Sofia Rossetti e il presidente dell’associazione Famiglie per l’Accoglienza della Regione Marche, Massimo Orselli. Saranno presenti, inoltre, il sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli, l’assessore ai servizi sociali Lorena Varani e il consigliere comunale con delega al volontariato Daniela Donnini.
Nel corso della manifestazione, promossa con il supporto del Comune sentinate, verrà proiettato il film-documentario di Emmanuel Exitu “La mia casa è la tua”, nel quale sono rappresentate sei storie di famiglie con esperienza di affido e accoglienza.
All’organizzazione dell’intera iniziativa, che si svilupperà con altri quattro incontri sulle varie tematiche dell’affido, in programma presso l’Itis “A. Merloni” di Fabriano rispettivamente il 10 e 25 febbraio e il 10 e 24 marzo, collaborano operatori sanitari e associazioni che svolgono attività in campo sociale: Associazione Famiglie per l’accoglienza, Azione Cattolica Italiana, Associazione genitori in crescita, Caritas Diocesana, Consultorio Familiare Cif, Mosaico Coop. Soc. e Centro Edimar.
«Il progetto “La promozione e l’affido” è operativo sul territorio dal 2009 – spiega il coordinatore d’Ambito Lamberto Pellegrini – ed ha quali finalità quelle di promuovere e favorire interventi temporanei di affido e di appoggio, che consentono al bambino o al ragazzo di vivere in un adeguato ambiente familiare, mentre la sua famiglia di origine viene aiutata a superare le difficoltà in cui è venuta a trovarsi. Riteniamo – aggiunge Pellegrini – che il ricorso all’affido costituisca una valida alternativa all’inserimento in comunità, in quanto il nucleo familiare è il luogo naturale dove il bambino trova le condizioni più idonee per il suo corretto sviluppo psicofisico. L’affidamento un minore – sottolinea il coordinatore d’Ambito – non comporta necessariamente per le famiglie di accoglienza un impegno gravoso, dal momento che può essere attuato anche per qualche ora al giorno o alla settimana».
Convinta dell’importanza di tale intervento di sostegno nei confronti di famiglie in momentanea difficoltà è anche l’assessore Varani. «Noi crediamo – osserva in proposito l’assessore – che una società ritenuta civile debba essere in grado di dare un aiuto a chi vive una fase di particolare disagio e può certamente farlo attraverso un’azione sinergica nella quale siano coinvolte tutte le componenti sociali: dalle istituzioni agli operatori ai cittadini. L’Amministrazione comunale – aggiunge – segue con particolare attenzione le problematiche legate ai minori in difficoltà e collabora costantemente con l’Ambito Territoriale Sociale sia con azioni concrete, sia, come in questo caso, con iniziative di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza».

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *