Un doppio premio per gli “esploratori della memoria” della IIIA della primaria Brillarelli

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WhatsApp Image 2017-04-21 at 4.45.29 PMSassoferrato – Un doppio secondo posto al quarto concorso scolastico regionale “Esploratori della memoria” per gli alunni della III A tempo pieno della scuola primaria Brillarelli. I bambini accompagnati dalle maestre Emanuela Micheletti, Laura Montecchiani ed Orietta Ballanti hanno ritirato giovedì 20 aprile, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, due ambite menzioni: una che li classifica secondi nella sezione “Percorsi della Memoria”; un’altra che li posiziona secondi in assoluto tra tutte le scuole della nostra regione. Un concorso importante, ideato dalla sezione umbra dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra che è diventato un progetto nazionale chiamato “Pietre della Memoria”, patrocinato dal Consiglio regionale delle Marche, che, quest’anno, ha coinvolto 33 scuole ed oltre mille studenti e premiato 20 classi.

Particolarmente sagace, il lavoro dei piccoli sentinati. Il concorso, incentrato sui monumenti, lapidi, stele, cippi e memoriali della prima e seconda Guerra Mondiale e della guerra di Liberazione, è stato il pretesto per indagare sulla figura del tenente Sandro Brillarelli del battaglione sciatori “Monte Cervino”. Medaglia di bronzo al valore militare, caduto sul fronte greco sul monte Mali Trebescines, il 24 gennaio 1941.
L’idea è partita dall’inconsapevolezza dei bambini sulle ragioni per cui il plesso scolastico di via La Valle era dedicato all’eroe. “Per i bambini – raccontano le maestre – la scuola si chiamava Brillarelli perché il tenente aveva costruito la scuola ed in tanti  pensavano addirittura che il nome fosse legato al fatto che si trova in un posto molto luminoso”. Un vuoto di conoscenze oggi colmato da un lavoro approfondito, scientifico, certosino e multisettoriale, così perfetto che il comune di Sassoferrato ha invitato le maestre a protocollare l’intero studio.
I bambini non solo hanno rintracciato la storia del tenente attraverso fonti scritte, racconti, e una testimonianza diretta inviata dal chirurgo Francesco Tosoni Gradenigo, amico d’infanzia dell’eroe, ma anche parlato con Antonio Maria Luzi dell’anagrafe del Comune, Alvaro Rossi dell’Anpi, lo storico Augusto Cantarelli, Concetta Agostini sulla costruzione dell’edificio ed osservato le fotografie di Sandro Sadori.
WhatsApp Image 2017-04-24 at 7.56.27 AMHanno approfondito documenti e testi, identificato i dati, immaginato di essere il tenente che scrive lettere a parenti ed amici, realizzato finte medaglie di bronzo ed attestati, contestualizzato nella storia la sua triste vicenda, viaggiato nei suoi luoghi, da Sassoferrato in Grecia passando per l’Albania, studiato la sua accademia di formazione che tuttora è la centrale militare di alpinismo di Aosta e perfino esaminato la sua divisa in ogni suo componente. Al saldo, la conclusione che gli eroi di ieri, come quelli di oggi, sono quelli che mettono a rischio la propria vita per salvare il prossimo.
Una riflessione che ha portato i nostri piccoli a ragionare sugli eroi odierni che, con la guida delle maestre, hanno identificato nella figura di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa; di Saber Hosseini, il maestro che porta libri in Afghanistan; di Khaled Al Assad, l’archeologo assassinato dall’Isis che ha tentato di proteggere il sito di Palmira in Siria; della nonna di Lesbo, Emilia Kaminvisim, che ha allattato un neonato siriano mentre la mamma reduce da un naufragio recuperava le sue forze; di Ikbal Masih, il bimbo pakistano ucciso per aver testimoniato sulla schiavitù del lavoro minorile o Malala Yousafza, la bambina Nobel della pace simbolo del diritto all’istruzione.
Ma quello che seduce è come vedono gli eroi di oggi. Per loro sono i vigili del fuoco, i poliziotti, i carabinieri, gli operatori del 118 ma soprattutto sono i loro genitori perché, dicono, “ci salveranno sempre e saranno sempre a fianco a noi.
Véronique Angeletti@civetta.tv

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