Arriva il trasporto a chiamata nell’area interna dell’Appennino Basso Pesarese Anconetano

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20160519_052843_HDR-01Area Interna Appenino Basso Pesarese Anconetano  – A primavera, muove i suoi primi passi il trasporto pubblico a chiamata. Basta una semplice telefonata e segnalare le proprie richieste ad un operatore che indicherà quando e dove passa il bus di cui l’utente ha bisogno. Il servizio è per davvero innovativo, fa parte delle politiche ideate dall’area interna dell’Appennino Basso Pesarese Anconetano, e mira ad integrare i nove Comuni che fanno parte della Strategia Nazionale. Potenziando i corridoi tra di loro, sperano innescare altre dinamiche che potrebbero influire sui flussi nel mondo del lavoro, nell’accesso ai servizi, e modificare i profili dei bacini d’utenza delle scuole superiore o delle associazioni sportive.

Il servizio al livello operativo si muove su tre bacini: il comprensorio intorno ad Acqualagna con Piobbico e Apecchio, quello pertinente a Cagli che include Frontone e Cantiano e il terzo che considera Sassoferrato e Arcevia. Anello di congiunzione tra l’area di Cagli e il Sentinate, il paese di Serra Sant’Abbondio.
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«Siamo partiti – spiega Gianluca Cespuglio a capo dell’ufficio tecnico dell’UM Catria Nerone, capofila della strategia,– dal sondaggio online sulle richieste di trasporto e, con i responsabili di Adriabus, Atma e della società Isfort, la progettista, abbiamo elaborato un’offerta di servizi flessibile che s’inserisce negli orari in cui sono pochi o non esistono i soliti servizi di linea del trasporto pubblico.Queste proposte – conclude – agevolerà i viaggiatori anche nel raggiungere altre linee di trasporto pubblico che finora non potevano considerare».

Nei mesi estivi, il progetto prolungherà le attuali corse di linea che collegano le città di Cagli e Gubbio e, soprattutto, attiverà una nuova coppia di corse. Cagli sarà collegata a Sassoferrato e dunque a Fabriano e a Genga e le Grotte di Frasassi.
I nuovi servizi rappresentano una grande opportunità – dichiara il Presidente dell’U. M. del Catria e Nerone Francesco Passetti – ma dobbiamo entrare nell’ottica di lasciare qualche volta l’auto a casa e di privilegiare il servizio pubblico. I nuovi servizi saranno in particolare fondamentali per gli anziani e i ragazzi che praticano attività sportive spesso costretti a rinunciare a muoversi per assenza di servizi adeguati».

Per le organizzazioni sindacali Cgil- Cisl – Uil. «Il trasporto a chiamata risponde alle problematiche dei cittadini delle aree interne e consente, rafforzando il trasporto tra Urbino e Genga (centri a più alto livello turistico delle aree interne), di potenziare l’economia del turismo dei nove comuni di queste realtà territoriali».
Véronique Angeletti@civetta.tv

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