Au revoir Vincent, volto non maschera, spirito libero che segnò generazioni di studenti

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WhatsApp Image 2018-11-06 at 13.44.43Sassoferrato – Il prof d’italiano, di latino e di greco, ma anche di storia, di geografia e di francese, Vincenzo Piermattei se n’è andato. Nato a Senigallia nel 1932 da un padre calzolaio, studiò lettere all’Università di Bologna e, per amore, si trasferì a Sassoferrato, paese della sua amata moglie Laura Rosa. Lascia tre figli, Luciano, Enrica, Alessandro; sei nipoti, Elisa, Federica, Emma, Nicola, Alessandra e Arianna; e una città allibita, convinta che l’autentico e prezioso uomo di lettere, guida infallibile di generazioni di sentinati al liceo e nella vita, avrebbe per sempre fatto parte del suo paesaggio culturale.

«Negli anni dei furori inconsapevoli – scrive Graziano Ligi, studente uscito nel 94 – quando perdersi era così facile, hai saputo indicarci un modo possibile di essere, una strada trasversale colma di poesia e anarchia.»

Con il prof. Piermattei si leggono pagine belle della storia di intere gioventù. Uomo di cultura, appassionato di Foscolo, volto e non maschera, come si autodefiniva riprendendo Pirandello, è stato la dinamo discreta di un’infinità d’iniziative. Dalla Rassegna Premio d’arte contemporanea Giovan Battista Salvi ai saggi e studi su Nicolò Perotti, frequentò varie edizioni dei Convegni Internazionali des Journées d’études italiennes d’Avignon; fu addirittura fondatore della rivista “Anteprima” e traduttore in italiano di Georges Barthouil su “Leopardi e l’Europa”.

Francofilo adorava chi lo chiamava “Vincent” ma non disdegnava chi lo chiamava “Vincenzino”. In pochi sapevano che era un ex calciatore dell’Anconetano in serie C. Disinteressato, istintivo e anche umorale, le sue risposte fanno parte integrante dei racconti del paese.

«Quando se ne va un uomo che così tanto ha contato – commenta Tiziana Gubbiotti, ex allievi del 71 – lascia un dolore grande, un senso di vuoto immenso, ma anche un’eredità culturale che gli sopravvive e continua a dare frutti.»

L’ultimo addio alla chiesa di Facondino di Sassoferrato, giovedì 8 novembre alle 14.30. La salma si trova nella casa del commiato di Sandro Belardinelli in via Loreto 26.

Au revoir Vincent, 

 

Véronique @civetta.tv

Vincenzo e Laura 50 anni insieme

Sarà forse perché siamo così diversi
che uno sguardo per gioco
è diventato la vita da vivere.
Sarà perché siamo tanto diversi
che il batticuore non ha avuto mai fine,
e non contava il dubbio
che fosse un errore.
Nessuno ci avrebbe scommesso,
ma ci siamo guardati negli occhi
e abbiamo detto Per sempre.
E’ stata dura a volte,
con la fatica di vivere col batticuore,
e il dubbio che fosse un errore.
Ma oggi in mezzo a voi, figli e nipoti,
se questo è il nostro raccolto
allora è stato giusto così…
E scusate se ci manca un poco il respiro:
è l’affanno del batticuore.

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