“Pessima gestione, dilettantismo” la dichiarazione di voto della “Per Sassoferrato”

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Dichiarazione di Voto della lista Per Sassoferrato in merito al punto tre dell’ordine del giorno del consiglio comunale di Sassoferrato riunito in seduta Ordinaria il 30 giugno 2016

“Questo atto di transazione con il rag. Satolli che viene votato oggi, rappresenta la degna conclusione di una conduzione fallimentare che ha contraddistinto non solo questa amministrazione ma anche le precedenti nella gestione della farmacia comunale, di un bene pubblico appartenente alla ns. Comunità… ai Sassoferatesi!

La proposta di scrittura privata all’OdG rappresenta la “pietra miliare” del dilettantismo, dell’approssimazione, della pessima gestione della “res publica”.

Dai documenti si evince una situazione surreale: un tecnico consegna una perizia al Comune senza aver ricevuto un incarico, e contesta la posizione assunta dal Comune; il Sindaco che smentisce di aver fornito un incarico….., il Comune che allega la perizia in una delibera!

Qui ci sono dei dilettanti che si improvvisano amministratori e si sperpera denaro pubblico con leggerezza e noncuranza! In questi tempi dove anche un solo euro riveste un’importanza vitale per l’asfittico bilancio comunale!

Numerosi poi i punti poco chiari in questa vicenda, ad iniziare dalle affermazione del rag. Satolli che nella sua perizia cita i dati forniti dal dott. Federici (il farmacista che in precedenza e gratuitamente aveva redatto analoga stima sulla Farmacia): ma chi ha fornito al Satolli la perizia di Federici? Perché si è scelto di non rivolgersi nuovamente al dott. Federici che aveva già fatto il grosso del lavoro, peraltro specificando che lo faceva in maniera gratuita? Come è giunta in Comune una perizia senza incarico? È stato chiesto alla parte acquirente la farmacia se è a conoscenza di qualche informazione in merito? Perché il rag. Satolli ha presentato la parcella nel 2014 (il 16/12) ben due anni dopo la sua redazione? Troppe le domande senza risposta, troppi i punti oscuri da chiarire in questa vicenda!

Del resto questo è quello che ha sempre contraddistinto la storia della farmacia comunale fin dalla sua nascita: i punti oscuri, le domande senza risposta.

L’epilogo di questa situazione si può riassumere dicendo che un dipendente della Sassofarm in 9 anni è riuscito a trasformare un investimento di 43.500 euro (pari al 58% delle quote societarie) in un milione di euro circa; dall’altra parte,  7.500 cittadini sassoferratesi hanno perso un milione di euro!!

Perché è stata portata a termine questa fallimentare operazione di gestione di un bene pubblico? Quanti altri Comuni del circondario si sono privati di una Farmacia Comunale ad un valore ben al disotto di quello di mercato?

Ve lo diciamo noi, NESSUN COMUNE della zona si è privato di una Farmacia, realizzando una spaventosa minusvalenza come quella realizzata a Sassoferrato, dai ns.amministratori (si veda il Comune di Fabriano che ha realizzato una srl con socio unico: il Comune)!

Questo atto conclusivo della Farmacia Comunale – che rimarrà nella storia di Sassoferrato come esempio irripetibile di pessima gestione – suggella una gestione fallimentare alla quale la Lista Civica non ha nessuna intenzione di partecipare, sottolineando in questo modo il profondo distacco e dissenso da tale decisione!

Pertanto la Lista Civica non parteciperà alla votazione ed uscirà dall’aula al momento della votazione”.

Roberto Fraboni, Pamela Damiani, Marco Caverni e Sergio Carletti, consiglieri di minoranza eletti nella lista civica “Per Sassoferrato”

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